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| Domenica 13 Aprile 2008 | Candia Canavese (To) | Partenza/Arrivo: Lago di Candia zona Lido |
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Gran Fondo di Mountain Bike valida come prova di apertura della Coppa Piemonte di MTB 2008 |
| GF Terre dell'Erbaluce - Descrizione del percorso |
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La partenza avviene dal Lago di Candia, in Zona Lido, e prevede un brevissimo asfaltato (circa 2Km) controllato sulla strada provinciale che porta verso Caluso si tratta di uno strappo con pendenze assolutamente alla portata di tutti che dovrebbero consentire, a chi ha i muscoli carichi e preparati, di fare la differenza e sfilacciare il gruppo sin dai primi metri. Arrivati quasi al termine della salita, inizia lo sterrato che caratterizzerà tutta la manifestazione; qui si percorrono alcune centinaia di metri sull'acciotalato Napoleonico che era l'antica strada di collegamento tra Caluso e Vische. |
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Giunti quasi ai piedi dell’antico castello di Caluso, “il Castellazzo” il percorso si sposta sulla collina (“bric” com’è comunemente denominata nel locale dialetto di Caluso) di S. Antonino. |
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Si pedala tra i vigneti, e nei vigneti, di uva Erbaluce percorrendo alcuni strappi in salita brevi, mai più di 50-100m ma tutti impegnativi, poi affrontiamo la salita tecnica conosciuta come “salita di Cüsa” che ci porterà a scollinare in una minuscola Pineta (in realtà in quello che resta di una Pineta). Per chi ha il tempo di ammirarlo da qui il panorama è impedibile: nelle giornate di sole lo sguardo varia dalle risaie del Vercellese, alla Basilica di Superga ammirando la guglia della Mola Antonelliana di Torino per vedere il Monviso, le cime della Val Susa e del Gran Paradiso. Un godibile e bella discesa in single track ci porta in regione “Tre Döss”, si tratta di una |
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serie di avvallamenti (“döss” nel dialetto locale) posti tra le colline coltivate a vigneti di Erbaluce, per puntare verso il territorio del comune di Mazzè. |
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Pedaliamo in un vigneto attraversandolo per la sua interezza e dopo una breve discesa ci aspetta la salita denominata della “Bicocca”, usciti dai vigneti siamo sulla cima di una collina: la vista domina da un lato il castello di Mazzè che è posto nella collina di fronte a noi e davanti a noi in lontananza si vedono tutte le risaie del Vercellese. Ci aspetta una breve discesa (circa 250m), poi la strada si inerpica sulla collina di Mazzè: pedaliamo tra le caratteristiche vie del centro storico del paese che hanno mantenuto un aspetto medievale, costeggiamo tre quarti delle mura del Castello su un fondo acciotolato fatto di pietre, scorrevole ma duro nel contempo. Procediamo sempre lungo le mura anche dopo oltrepassato la porta di ingresso del castello, sino ad |
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incontrare sulla sinistra, una minuscola apertura. Qui ci aspetta un single track di soli 75m, ma veramente tecnico. Si tratta di uno di quei passaggi in cui è difficile scegliere se lanciarsi a rottadicollo, col rischio di cadere, oppure di procedere coi freni tirati... con lo stesso rischio! Terminato questo brevissimo tratto, la strada si trasforma in un divertententissimo “toboga” che permette di procedere spediti, dapprima molto alti rispetto al letto del fiume Dora. La strada, seppure fondamentalmente in discesa ha dei forti cambi di pendenza che ci portano a raggiungere le acque del fiume Dora che sino |
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a qualche minuto prima scorreva molto al di sotto del nostro cammino. Attraversiamo un pioppeto e percorriamo una breve salita (500m) che grazie ad un fondo pressoché perfetto consente medie velocistiche elevate, intorno ai 25-30 Km/h Al termine della salita si raggiunge il primo ristoro posto al 15Km della gara. Ora ci aspetta una lunga salita (circa 2Km) non impegnativa per raggiungere la località “Cascina Polverosa” posta in frazione Barengo di Mazzè. |
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Ora ci aspetta un tratto composto da un susseguirsi di sali-scendi che culmina in una veloce, ma non pericolosa, discesa in un largo canalone: si tratta di un passaggio veramente divertente; al termine ci troviamo in località “Cascina Deserta” nel comune di Vische, poco distante dalle rive del Lago di Candia, abbiamo percorso circa 20Km da quando il percorso è iniziato. Dopo un tratto relativamente breve in falso piano ci aspettano due single track decisamente tecnici da percorrere in salita; ci troviamo a pedalare per circa un chilometro e mezzo con strappi discretamente ripidi (15-18%) anche se limitati a tratti sempre inferiori ai 50metri. |
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Il fondo su cui ci troviamo a pedalare è sempre molto compatto e veloce, per contro la vista sul lago di Candia è magnifica, anche se non smepre si ha modo di apprezzarla, sopratutto quando si pedala in gara! Siamo saliti sulla collina che domina il lago di Candia dal lato che fa parte del territorio del Comune di Mazzè. Qui il percorso diventa dapprima pianeggiante, veloce e scorrevole poi si affrontano due brevi ma divertenti discese per poi pedalare nuovamente in piano sino ad incrociare la strada provinciale (SP81) che collega Caluso con Vische; siamo quasi al termine del percorso ciclo-turistico di Medio Fondo dal momento che siamo al 23Km. Da qui il fondo diventa “particolare” si tratta di un acciottolato assimilabile al pavè, la strada è infatti l’antica via di comunicazione costruita nel periodo Napoleonico. |
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Si pedala in salita per circa un chilometro per poi affrontare un breve tratto quasi in piano dove ci si ritrova a pedalare nuovamente tra i vigneti dell'Erbaluce. |
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Dopo essere passati in un tratto molto tecnico che include un sottopasso della linea ferroviaria Chivasso-Aosta il percorso è praticamente in discesa sino a raggiungere le rive del Lago di Candia dove terminano le fatiche per chi ha scelto il percorso di Medio–Fondo ciclo-turistico.
Per chi invece ha optato per percorrere il percorso della Gran Fondo ci troviamo al 26° Km, ora ci aspetta un veloce tratto pianeggiante che costeggia le rive del Lago di Candia, il fondo è scorrevole ed è possibile raggiungere velocità notevoli, ovviamente compatibilmente con le forze di cui ancora disponiamo. Dopo aver pedalato nel Parco Provinciale del Lago di Candia per circa 5Km, affrontiamo un brevissimo tratto asfaltato che ci consente di attraversare le frazioni denominate “Cascine di Candia”, subito dopo il fondo torna ad essere sterrato e ricominciamo ad affrontare dei tratti in salita, a volte con pendenze anche rilevanti. Abbandoniamo la strada interpoderale per pedalare in un bosco di acacie in un bellissimo single track: percorriamo un sotto-passaggio che ci consente di attraversare la strada statale 26 che porta ad Aosta, da qui in poi la strada si inerpica sulla collina di Candia che sovrasta il Lago di Candia sino ad giungere sulla cima della collina. Il fondo del percorso è pedalabile mentre il profilo alterna dei tratti pianeggianti, o meglio dei falsi piani, |
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a dei tratti in salita con pendenze variabili ma sempre comunque pedalabili. Raggiunta la cima della collina si pedala in un bel single track quasi in piano sulla cresta della collina per poi affrontare una veloce, ma non pericolosa, discesa che ci porta nel pianoro alla nostra sinistra. La nervosità del percorso, che caratterizza la GF Terre dell'Erbaluce anche in questo tratto non ci lascia tregua poichè nonsi fa in tempo ad adeguare il passo ad una pendenza ed ecco che nei metri che seguono la pendenza varia sia in positivo che in negativo senza continuità di sorta. Giunti però alle pendici della collina la strada scende per circa 500m (siamo intorno al 36Km) per poi iniziare |
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nuovamente a salire percorrendo il tratto conosciuto come la salita del “bosco di Nino”. Si pedala sempre in salita, con pendenze variabili ma mai “impossibili” sino a raggiungere la punta della collina di S. Stefano che rappresenta la Cima Coppi della GF Terre dell’Erbaluce. Le salite a questo punto del percorso (circa 40Km) sono pressoché terminate; a questo punto si percorre un divertentissimo single track posto sulla cresta della collina con na pendenza (negativa trattandosi di discesa) che consente di raggiungere velocità ragionevolmente |
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alte. Da qui in poi si tratta solo di spingere sui pedali per riuscire a percorrere i pochi chilometri che ci separano dall’arrivo in più velocemente possibile. Ad eccezione di un breve single track (75m) che ci porta a pedalare in una vigna pedaliamo sempre in strade interpoderali, poi superate le case delle Cascine di Candia la strada si fa piana e molto scorrevole, sono solo più 4 i chilometri da percorrere per terminare la GF. Davanti a noi c’è l’ultima breve salita (150m) del “Colombaio” e poi finalmente si percorre il rettilineo dell’arrivo che consente anche di disputare lo sprint finale in assoluta sicurezza. Raggiungiamo nuovamente le rive del Lago di Candia da cui eravamo partiti 47Km fa. |
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